...

Pratola Serra

L'etimologia del nome sembrerebbe provenire dal latino pratulum (praticello), al plurale pratula; dal latino deriva anche il toponimo serra con il significato di "collina" o "altura". Gli abitanti sono detti pratolani e Maria Ss. Addolorata e San Gerardo Maiella sono i loro patroni.


Città dei motori, centro della tradizione automobilistica, posta sulla sponda destra del fiume Sabato. Luogo di secolari tradizioni e sapori e terra di mistero per la costruzione megalitica del Dolmen

L'antica origine di Pratola Serra si collega alle antiche feste celebrate dalle popolazioni irpine che si tenevano nella zona fin da alcuni secoli prima di Cristo da parte dei contadini dei villaggi. Queste, in genere osche e riferite con il nome di Prataliae, si svolgevano nei mesi di marzo e aprile nei campi. Tra le altre notizie storiche, è noto che durante l'Impero Romano il territorio di Pratola Serra ricadeva nella Civitas Abellini, colonia Livia Augusta Alexandrina Abellinatium, iscritta alla tribù Galeria. In epoca feudale, invece, il territorio appartenne a diverse famiglie, per essere acquistato alla fine del XVI secolo dalla famiglia Tocco di Montemiletto e rimase di proprietà di questa famiglia fino all'abolimento della feudalità nel 1806. Il comune odierno nacque nel 1812 dall'unione del casale di Pratola e del borgo medievale di Serra.

Clima caldo e temperato. In estate si ha molta meno pioggia che in inverno. La temperatura media annuale di Pratola Serra è 14.1 °C. La media annuale di piovosità è di 1111 mm. Altitudine - 280 m s.l.m. Il comune è situato nella valle del fiume Sabato ed è caratterizzato da un territorio collinare

Accanto alla lingua italiana, a Pratola Serra si parla il dialetto irpino.

Aversa, dal 2010