In origine, il santuario nacque come semplice cappella, probabilmente eretta sulle rovine di un'edicola costruita dagli abitanti in onore di un'antica divinità pagana locale. Una leggenda narra che la Vergine Maria apparve a una giovane pastorella del villaggio e, su indicazione della Madonna, fu deciso di edificare il santuario proprio nel luogo della visione. Secondo la tradizione, una statua della Vergine fu ritrovata esattamente in quel punto e, nonostante fosse stata spostata nella chiesa del paese, misteriosamente riapparve sulla collina. Tale evento venne interpretato come il desiderio della Madonna di essere venerata lì, determinando così l'erezione e la dedizione del santuario alla Madonna della Carità.
La devozione crebbe al punto da attirare numerosi pellegrini, specialmente dal Vallo di Lauro, e condusse la comunità di Moschiano a promuovere l’Incoronazione della statua della Madonna della Carità, celebrata il 14 giugno 1886.
Oggi, il santuario si distingue per la sua facciata in pietra bianca e il portale in legno scolpito con scene della Madonna apparsa alla pastorella e della processione di fedeli. All’interno, vi sono numerose opere d’arte, tra cui un volto della Madonna restaurato da Salvatore Caliendo agli inizi del Novecento, una tela sul soffitto che raffigura la Vergine Maria in Gloria venerata dai fedeli e un dipinto di San Michele, posto sull’altare dedicato all’Arcangelo.