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Si tratta di un'area vulcanica caratterizzata da una potente attività geotermica, con emissioni di gas sulfurei e un piccolo lago di acque acide e ribollenti. Il sito ha un forte odore di zolfo ed è uno dei punti più ricchi di anidride carbonica al mondo. Nell'antichità, la Mefite era considerata un luogo sacro e temuto, legato al culto della dea Mefite, divinità italica della natura e degli inferi. Virgilio, nell'Eneide, lo descrisse come un ingresso agli inferi, tanto che la zona conserva ancora un'aura misteriosa e inquietante. Il geosito è di grande interesse sia dal punto di vista scientifico che storico, grazie ai fenomeni vulcanici e alle leggende che lo circondano. Oggi è meta di studiosi e visitatori attratti dalle sue peculiarità geologiche e dal fascino mitologico.