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Riconosciuto come monumento nazionale, il complesso di **Santa Maria di Folloni** deve il suo nome al bosco Folloni, dove nel 1222 si insediò la prima comunità francescana. La tradizione narra che San Francesco d'Assisi fu protagonista di un miracolo durante una sosta notturna nel bosco, mentre i confratelli si dirigevano verso il Santuario di San Michele sul Gargano. In segno di devozione, decisero di erigere una chiesa dedicata alla Santissima Annunziata. La prima chiesa, risalente al XIII secolo, venne poi integrata in un complesso più ampio e sostituita nel XV secolo da un nuovo edificio religioso a singola navata con numerose cappelle laterali. Dopo il terremoto del 1732, la chiesa subì una ricostruzione in stile barocco-roccocò, con una nuova facciata ruotata rispetto alla precedente struttura. Alcuni elementi, come il campanile, il portico d'ingresso e la Cappella del Crocifisso, che era il vecchio abside, furono conservati. Oggi, il complesso comprende la chiesa, il convento, il chiostro, un museo e una biblioteca. Il pavimento della chiesa, in maiolica del 1750, è arricchito da affreschi e opere d'arte, tra cui spicca il mausoleo di Diego I di Canaviglia, realizzato da Jacopo della Pila, noto come "Monumento agli Innamorati". Fu commissionato da Margherita Orsini, la vedova del conte, che volle essere sepolta accanto al suo primo marito. La biblioteca del convento, istituita nel XV secolo, conserva una vasta collezione di circa 20.000 volumi risalenti al XVI-XVIII secolo, mentre il museo offre una preziosa collezione di arte sacra, illustrando la storia del convento.