Le origini della *Chiesa di Maria Santissima Immacolata* sono incerte, attribuendo la costruzione iniziale al XVII secolo, secondo alcune fonti, oppure a un periodo successivo al terremoto del novembre 1732, secondo altre. L’edificio ha subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli a causa di vari terremoti, incluso quello del 23 luglio 1930, che lo distrusse completamente. La chiesa fu quindi riedificata in una posizione leggermente diversa, acquisendo l’aspetto attuale.
Oggi, essa rappresenta una tappa importante per i fedeli della Baronia, specialmente durante il pellegrinaggio verso il santuario della Madonna di Anzano di Puglia. L'8 dicembre, in occasione dei festeggiamenti dedicati al Santo Patrono, la chiesa accoglie numerosi fedeli, inclusi molti vallesaccardesi emigrati, che tornano al paese per celebrare insieme la Vergine Maria e ritrovarsi con i propri cari. Questo evento è una festa sentita e condivisa, simbolo di identità e devozione per la comunità locale.