Il Castello di Gesualdo è un'imponente struttura la cui origine storica è oggetto di diverse teorie. Alcuni storici sostengono che sia stato eretto in epoca longobarda, nel VII secolo, mentre altre fonti ne collocano la costruzione intorno al IX secolo. Tuttavia, documentazioni più concrete attestano l'esistenza della fortezza nel XII secolo, sotto la dominazione normanna, quando il primo signore della rocca fu Guglielmo di Altavilla, la cui casata mantenne il possesso del feudo per circa cinque secoli.
La trasformazione più significativa della struttura avvenne alla fine del XVI secolo, grazie a Carlo Gesualdo, celebre compositore e nobile, che la trasformò in una raffinata corte rinascimentale, dotata persino di un teatro. Nei secoli successivi, il castello subì varie modifiche e interventi di restauro. Nel 1855, la proprietà passò alla famiglia Caccese, che apportò ulteriori cambiamenti, tra cui la ristrutturazione della facciata e la creazione di un passaggio che collegava il castello a Piazza Neviera.
A partire dal 2000, il castello è stato oggetto di nuovi lavori di recupero, soprattutto per riparare i danni provocati dal devastante terremoto del 1980. Questi interventi hanno permesso la riapertura al pubblico alla fine del 2015. Oggi, la facciata del castello riflette le influenze architettoniche ottocentesche, mentre gli interni sono una commistione di elementi gotici e rinascimentali, che evocano la lunga e variegata storia della fortezza.