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Il MAVI – Museo Antropologico Visivo Irpino di Lacedonia è ospitato in un edificio ottocentesco che un tempo fungeva da carcere circondariale e che, dopo il terremoto del 23 novembre 1980, è stato ristrutturato e modificato per ospitare nuove esposizioni. Il museo custodisce un prezioso patrimonio immateriale rappresentato dalla collezione di 1.801 fotografie scattate nel 1957 dall’antropologo statunitense Frank Cancian, allora giovane studente. Queste immagini, documentate nel libro "Lacedonia, un paese italiano, 1957", offrono una finestra sulla vita quotidiana e sulle tradizioni contadine dell’epoca, immortalando scene di feste religiose, momenti sociali e semplici attimi della vita comunitaria. La collezione è considerata un'importante testimonianza storica che cattura lo spirito e la cultura della Lacedonia degli anni '50.