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La storia del Palazzo risale al XVI secolo, quando gli arcivescovili di Conza riaffermarono la loro giurisdizione civile, anche se la sua costruzione fu avviata dalla famiglia francese Poncelly tra la fine del XIII e il XIV secolo. Situato sulla sommità del centro storico, il palazzo ha subito vari interventi nel corso dei secoli, inclusi ampliamenti e abbellimenti che hanno trasformato la struttura originaria. Oggi, purtroppo, gran parte degli elementi architettonici e decorativi originali sono andati perduti. Tuttavia, sono ancora visibili due torri cilindriche, una all'ingresso principale e l'altra affacciata sul panorama circostante. Il palazzo conserva anche un cortile interno e un elegante portale in pietra risalente al XVII secolo, sormontato da uno stemma arcivescovile in pietra e una lapide con incisione latina. Due sono le opere artistiche più preziose del complesso: il giardino pensile e la cascata monumentale. La fontana, circondata da una balaustra in pietra calcarea locale, presenta tre cascate gradonate: la maggiore al centro e due laterali più piccole, con lo stemma vescovile posto sulla sommità.