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Edificata nel XV secolo e ricostruita nel Settecento, la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Montemiletto custodisce numerosi affreschi e ben otto sepolcreti e si distingue per il campanile a quattro registri, che la rende visibile anche dai vicini paesi

La Chiesa di Santa Maria Maggiore di Montemiletto, detta anche "Chiesa di Santa Maria Assunta", è situata in Via Regina Margherita, nel centro storico del paese irpino. Edificata originariamente nel XV secolo e ricostruita nel Settecento, la Chiesa di Santa Maria Maggiore è nota perché, nel 1686, risultava conservare le reliquie dei Santi Martiri Filippo e Vittorio, di Santa Flora Vergine e San Giacomo Apostolo. Dalla caratteristica forma rettangolare, l'edificio religioso è caratterizzato da una tipica facciata in stile romanico, adornata da un portale in pietra a frontone triangolare e da una nicchia situata nella parte superiore. Adiacente alla Chiesa si trova il campanile a quattro registri, al quale si accede tramite una porta con arco in pietra raffigurante lo stemma di Montemiletto scolpito, presumibilmente, nel 1756. La Chiesa di S. Maria Maggiore presente una base a croce latina, divisa da quattro filari di colonne, i primi due formanti la navata centrale più alta e gli altri due semi-incastrati nei muri laterali. La navata centrale ha una volta semicircolare ed è affrescata con le immagini dei profeti e con le scene dell’Annunciazione, della Natività e dell’Assunzione di Maria al Cielo. La cupola è a forma circolare, illuminata da otto finestre. Oltre alla fossa comune sotto il pavimento, la Chiesa conserva ben otto sepolcreti: uno destinato al clero, quattro all’universitas e altre tre alle famiglie più importanti della scena montemilettese, ossia i Baratta, i Capobianco, i Paladino e i Fina. Simbolo religioso della comunità locale, la Chiesa di Santa Maria Maggiore di Montemiletto svetta, con il suo campanile, sul centro abitato circostante, rendendosi visibile anche dai territori dei paesi più vicini.

Aperta negli orari delle funzioni religiose